05/02/2012
DENTISTA ALL'ESTERO CHE FA PREZZI CONVENIENTI E DENTISTI LOW-COST IN ITALIA. SONO LA STESSA COSA ? PROPRIO NO. COSA LI DISTINGUE ? COSE FONDAMENTALI: VEDIAMO QUALI .
Ci disturba molto l'accostamento che viene fatto semplicisticamente e arbitrariamente fra studi dentistici low-cost Italiani e la parte migliore degli studi dentistici all'estero.
La ragione è che uno studio low-cost in Italia pratica prezzi “anomali” per il contesto economico nazionale ; e per favore non si tiri in ballo ipocritamente la storia della “sensibilità sociale “ di queste società ,perchè “non attacca”.
Al contrario ,uno studio dentistico all'Estero propone prezzi senz'altro convenienti ,ma soprattutto perfettamente coerenti e compatibili con i parametri della economia locale .
La differenza dovrebbe essere evidente anche ad un ingenuo .
Si possono fare esempi molto concreti che dimostrano quanto sia ingiusto l'accostamento fra queste due diverse realtà.
Primo argomento : capitolo impianti osteointegrati .
Troviamo su Internet proposte di impianti , in Italia, a 400-500 euro, e anche meno (al motto “ perchè pagare di più?”.” Perchè voglio un buon lavoro !”non è una buona risposta, vero? )
Mai ,però,che in questi casi venga indicato il marchio di questi impianti : impianti in titanio “certificati” deve bastare come definizione distintiva .
Andiamo ripetendo da sempre che se uno studio usa impianti di un marchio di alta qualità , internazionalmente riconosciuta , è lui per primo interessato a dichiararlo esplicitamente , per distinguersi da chi sta furbescamente sul vago.
Andiamo anche sostenendo da sempre che il confronto fra i prezzi sono possibili solo fra impianti dello stesso marchio .
All'Estero , fatte le dovute eccezioni , gli studi indicano il marchio degli impianti usati ,anzi ,spesso ne propongono più di uno nel loro listino, a prezzi fra loro diversi, come è naturale che sia ,così che il cliente si regola.
All'estero un impianto di buona e riconosciuta qualità è difficile da trovare a meno di 500-600 euro , ma si arriva anche a 1000 euro per i marchi di èlite mondiale.
Negli studi italiani low-cost si guardano bene dall'usare impianti di questo livello qualitativo , perchè a quelle cifre non ci starebbero dentro ,semplicemente, e la loro “filosofia” ne risentirebbe in modo pesante.
Quindi , per semplificare ,costano uguale (o addirittura meno ) , ma perchè sono di qualità e costo di produzione inferiore.
E non apriamo il capitolo del “ carico immediato “ applicato in forma pressochè esclusiva , o del livello di limitata esperienza dei giovani dentisti malpagati che operano in questi studi gestiti perlopiù da società di capitali e non da professionisti del settore , per non ampliare troppo il discorso. Il precariato intellettuale è una pianta dai frutti avvelenati .
A chi voglia obiettare che le nostre parole sono solo interessate illazioni ( è vero , siamo parte in causa , non possiamo dire il contrario ,ma lo stesso vale per i nostri obiettori ) rispondiamo con un argomento strettamente collegato , anche se di prossimità .
Secondo argomento :parliamo di corone fisse .
Visto che si sostiene che anche in Italia è possibile pareggiare i prezzi proposti all'estero , perchè il costo di una corona fissa in l.n.p. -ceramica non è mai inferiore a 450-550 euro (negli studi low-cost ) ,700-800 euro (negli studi non low-cost) ,mentre all'estero il costo medio è tra i 200-250 euro ?
E' scontato che si tenterà di dire : -All'estero usano materiali scarsi (anche quando si tratta di ceramica Vita , Ivoclar-Vivadent o zirconio Procera? tanto per rispondere a chi sa di cosa si parla ) .-
In realtà ,c'è che sul costo di una corona ,il costo vivo del materiale incide per una percentuale molto bassa e il costo della manodopera ( laboratorio , assistente e dentista ) nella formazione del prezzo finale ,è percentualmente molto maggiore . Per cui , il tentativo di competere in questo caso fallisce ,perchè inevitabilmente si infrange contro un limite invalicabile, che non è possibile aggirare con furberie o presunti “ miracoli commerciali “,tipo “ acquisti di gruppo” di grandi quantitativi . Balle.
Rileggendo quanto scritto , prima della pubblicazione , ci rendiamo amaramente consapevoli che nella trattazione di questo argomento latita un aspetto che dovrebbe avere una giusta rilevanza ,ma che ,di questi tempi , purtroppo , sembra contare poco o nulla .
La professionalità e l'esperienza del dentista che svolge il lavoro . Una sola domanda : Chi crede che un professionista che si è dedicato all'implantologia da molti anni ,si sia costruito giorno per giorno una reputazione , poi arrivi ad usare materiali che schiferebbero anche nella ferramenta sotto casa ?
http://www.dentista-estero.com
14:52 Scritto da: dentista-estero | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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